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Carnevale e scuole
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Scritto da Administrator   
Giovedì 28 Gennaio 2010 12:52

“Ogni bambino è un artista. Il problema è poi come rimanere un artista quando si cresce”. Così amava definire la sua espressione artistica il maestro Pablo Picasso.

È rara l’occasione che permette di indossare le variopinte esuberanze della festa e, beandosi per lo stupore delle mille forme, ti smarrisce piacevolmente tra voci e profumi inconsueti. Un’occasione come quella del carnevale, appunto, che stavolta si fa unica perché a tali inconsuete meraviglie accosta l’incanto della pittura: quadri di maestri indiscussi, liberamente riprodotti dagli alunni della Scuola Primaria e dell’Infanzia, si succedono come fuoriusciti per magia da un catalogo di storia dell’arte.

Il tema è ispirato a un significativo momento della cultura europea, quello delle avanguardie storiche. Un omaggio dovuto, in occasione del centenario del Manifesto dei pittori futuristi uscito nel 1910. E il carnevale, perciò, diventa la scenografia ideale per mettere in scena i tratti salienti di uno dei momenti più clamorosi della storia dell’arte. D’altra parte il linguaggio, l’espressione e la curiosità naturale dei bambini  hanno  agevolato il confronto con le forme, i segni e il trattamento della pittura degli artisti.

Ma un quadro non è mai solo un quadro. È sempre una storia senza parole che nasce dal cuore del pittore e vive negli sguardi di chi l’ammira.

E se le immagini potessero uscire dai quadri?

Attraverso un gioco di costumi, musiche e danze i nostri bambini danno voce e visibilità alle emozioni umane ad essi collegati e animano la storia sospesa. Elementi in forte sintonia con il clima di festa e di gioco, anche cromatico, del carnevale. Le vie della città sono animate di maschere, immagini, suoni che interagiscono da protagonisti e spettatori per ri-scoprire il futuro anche attraverso il folklore.

E tutto ciò è patrimonio prezioso per ogni popolo e nazione, terreno di scambio di cultura e storia, confronto per conoscere meglio gli altri, maturare il senso di appartenenza alla comunità locale e scoprire come è possibile contribuire all’educazione alla cittadinanza.

Maestra

Deanna Bonazzi

Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Gennaio 2010 12:54
 
Lettera della Vicaria PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 28 Gennaio 2010 12:48

Un pomeriggio di luglio, seduti al tavolo del Consiglio di Circolo, forse col cervello annebbiato dalla calura, alcune vecchie (solo professionalmente) insegnanti si sono lasciate andare alla nostalgia dei tempi andati realizzando che da anni non si divertivano più come matte a sgobbare giorno e notte per il Carnevale.

I giovani genitori presenti, memori di quando loro stessi sfilavano ancora alunni delle scuole castellane, sono stati presi da un esaltante entusiasmo e, seduta stante, si è deciso di rendersi disponibili a riproporre questa favolosa manifestazione.

Dopo un paio di giorni eccoci quasi tutti in delegazione dall'assessore Boldi, lo scopo veramente era quello di fargli sganciare il più possibile per il Piano del Diritto allo Studio, ma già che eravamo lì, gli abbiamo lanciato l'idea.

L'assessore si è detto entusiasta e a settembre si è dato da fare per capire le possibilità di realizzazione.

Gli insegnanti nuovi arrivati, all’inizio non hanno capito bene, poi hanno cominciato a guardare i “vecchi” con aria stranita:

- Ma che cosa si deve fare?

- Io lavoro solo per le mie ore!

- Ma dobbiamo sfilare con tutti i bambini?

I “vecchi”, sorridendo marpioni, hanno sostenuto che il Carnevale è un fortissimo momento di aggregazione tra scuola e territorio, che i genitori si sarebbero sentiti coinvolti, che avrebbero aiutato e si sarebbero impegnati, che le Associazioni e il Comune ci avrebbero riempito di soldi…e via di questo passo.

Beh, adesso ci siamo! Dai bambini di tre anni fino alla quinta della scuola primaria in una gran parata che attraverserà le vie della città sabato 13 febbraio.

Il tema sarà, come sempre, grandioso: il Futurismo e l’Arte Contemporanea. Vari dipinti, saranno di ispirazione per l’esplosione di colori e per la caratterizzazione dei costumi.

Ma la cosa più bella sarà, com’è giusto che sia, la sfilata di bambini, genitori e insegnanti che per qualche mese hanno lavorato e si sono divertiti insieme.

 

La vicaria

Ola Catulini

Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Gennaio 2010 12:52
 


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